Decreto del Fare: molte le novità per il settore agricolo e la vendita diretta

Carra: le novità introdotte nel Decreto, e sostenute con forza da Coldiretti, rappresentano agevolazioni importanti per le imprese, anche nella direzione di una semplificazione burocratica che auspichiamo da tempo.

La conferma del taglio dell’accisa sul gasolio, la proroga per i patentini dei trattori, la semplificazione su vendita diretta e valutazione dei rischi nell’ambito sicurezza, le agevolazioni per l’acquisto di macchinari e beni strumentali, sono le novità più importanti contenute nel Decreto del Fare, varato dalle Camere e diventato legge, con l’obiettivo di rilanciare la competitività del sistema Italia.

Uno dei provvedimenti più attesi riguardava l’accisa sul gasolio da serra. La norma ha confermato la riduzione della tassa a 25 euro per mille litri, “a condizione che i richiedenti siano serricoltori per i quali l’attività imprenditoriale agricola costituisce l’esclusivo o comunque il prevalente fattore produttivo, cioè coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale”. Questa disposizione, con decorrenza 1°agosto 2013 fino al 31 dicembre 2015, intende dare una risposta concreta alla perdita di competitività del settore florovivaistico ed orticolo a causa, da un lato del venir meno delle disposizioni che prevedevano l’esenzione dall’accisa per il gasolio destinato alle serre e dall’altro, dai continui aumenti dei prezzi dei carburanti con un aggravio dei costi di produzione insostenibili. Il livello di imposizione agevolato sarà applicato sul gasolio per le serre a condizione che le imprese beneficiarie si obblighino a ridurne il consumo, dando così un fattivo contributo al raggiungimento di una maggiore tutela ambientale.

Come richiesto da Coldiretti, è stata prorogata al 22 marzo 2015 l’entrata in vigore delle disposizioni sul cosiddetto patentino (abilitazione all’uso delle macchine), introdotto dall’Accordo del 22 febbraio 2012 e che aveva determinato confusione ed incertezze interpretative. Ma non è la sola novità importante in materia di lavoro.

Il legislatore ha introdotto un nuovo modello di semplificazione della valutazione dei rischi per le imprese agricole con particolare riguardo ai lavoratori a tempo determinato e stagionali e per le imprese piccole dimensioni. Il modello che interessa non solo la valutazione dei rischi, ma anche formazione, informazione e sorveglianza sanitaria – da definirsi con decreto interministeriale – si aggiunge e completa il quadro delle semplificazioni avviato con l’Avviso comune del 16 settembre 2011 relativamente alla formazione, informazione e sorveglianza sanitaria per le imprese con lavoratori stagionali fino a cinquanta giornate.

Confermata la proroga al 7 ottobre 2014 dell’entrata in vigore delle nuove norme sulla prevenzione incendi per quelle imprese prima non soggette alla normativa e per quelle di nuova costituzione. Ulteriori semplificazioni riguardano più in generale la formazione, la valutazione dei rischi interferenziali e il Durc. Merita, infine, attenzione la abrogazione delle visite mediche pre-assuntive dei minori, bambini e adolescenti, e del relativo certificato, previste e sanzionate da una legge speciale, eccezion fatta per le lavorazioni a rischio laddove comunque operano gli obblighi dettati dalle norme sulla sorveglianza sanitaria.

Ma il Dl Fare prevede anche norme di agevolazione della filiera corta che consentono agli imprenditori agricoli di vendere direttamente i loro prodotti e organizzare il consumo sul posto per i clienti, senza ulteriori autorizzazioni, utilizzando i propri locali e arredi aziendali. Si potrà effettuare la vendita diretta in occasioni di sagre e fiere senza necessità di comunicarlo preventivamente al Comune interessato e di avviare la vendita diretta mediante commercio elettronico contestualmente all’invio della comunicazione.

Altra novità di interesse per le imprese è l’esonero di cantine, impianti di essicazione e frantoi dall’obbligo di autorizzazione per le emissioni in atmosfera. Viene poi estesa alle aziende agricole l’accesso a contributi a tassi agevolati per l’acquisto di macchinari e beni strumentali. Agevolazioni pure per le cooperative agricole che operano in aree svantaggiate.

“Questi provvedimenti, se sommati all’esenzione dell’IMU nel settore agricolo, riconoscono come fondamentale il ruolo dell’impresa agricola nell’economia del nostro Paese – afferma Paolo Carra presidente Coldiretti Mantova – e orientano risorse ai soggetti professionali che quotidianamente lavorano e vivono di agricoltura. Le agevolazioni sul gasolio – precisa Carra – permettono di essere maggiormente competitivi con quelle imprese che affrontano i mercati esteri dove il costo dell’energia e sicuramente inferiore. Il Decreto – conclude Carra – va nella direzione, fortemente richiesta dalla nostra Organizzazione, di una riduzione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese e anche della nostra organizzazione territoriale che, per troppo tempo ha sottratto alle imprese tempo prezioso da dedicare alla crescita e all’innovazione”.

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