Esplode la rabbia degli agricoltori lombardi: proteste a Reggio Emilia e al Brennero

bastaingannisceglilitalia

Esplode la rabbia degli agricoltori lombardi: proteste a Reggio Emilia e al Brennero 
contro i “furbetti” del finto Made in Italy

Mercoledì 4 dicembre cortei e blocchi dalle Alpi al Po

Milioni di cosce di maiale per fare prosciutti, migliaia di cisterne di latte e cagliate, conserve di pomodoro e succhi concentrati. C’è di tutto nella marea alimentare straniera che sta per sommergere le tavole di Natale con il finto cibo Made in Italy, mentre le aziende agricole chiudono e l’economia stenta a ripartire.

“Ci vogliono far morire per asfissia” dicono gli agricoltori della Coldiretti che mercoledì 4 dicembre dalle ore 10.30 sfileranno per le vie di Reggio Emilia, nel cuore della Food valley italiana mentre dalle 9 al Brennero altre migliaia di coltivatori controlleranno camion frigo e cisterne in arrivo dall’estero. Una mobilitazione che coinvolgerà agricoltori del nord, del centro e del sud. La Lombardia è in marcia con due colonne: una verso il Po e l’altra sulle Alpi.

“Così non si può certo andare avanti– spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – all’estero producono carni e prosciutti dando agli animali scarti di ogni tipo e poi questa roba arriva qui e viene venduta come fosse italiana. Basta usare la denominazione prosciutto di montagna o prosciutto nazionale e il gioco è fatto. Coscia straniera, nome italiano e allevatori e consumatori fregati. Ma è mai possibile?”.

Intanto fra il 2012 e il 2013 hanno chiuso 3 allevamenti al mese e per la fine di quest’anno gli operatori prevedono che si scenderà sotto le 600 stalle in tutta Italia. Una crisi che colpisce in modo particolare la Lombardia, che rappresenta più del 40% per cento di tutti suini a livello nazionale.

Print Friendly, PDF & Email