Giro d’affare per i gelati italiani pari a 2,5 miliardi. E’ boom per quelli a km 0

Una spesa record di 2,5 miliardi di euro nel 2011 per il gelato artigianale che si conferma essere uno dei piaceri irrinunciabili dell’estate per gli italiani. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che la scelta di ingredienti piu’ genuini e naturali, a partire dal latte fresco e dalla frutta locale, è una tendenza che si consolida nell’offerta delle oltre 36mila gelaterie presenti in Italia tra le quali si contano da quest’anno anche le agrigelaterie, che offrono direttamente il gelato dalla stalla al cono.

Se quasi il 90 per cento degli italiani consuma abitualmente il gelato per una quantità stimata in media pari a 6 chili a testa ogni anno, sono molte – sottolinea la Coldiretti – le curiosità di quest’anno: dal gelato al latte d’asina a quello a chilometri zero magari distribuito dalle agri-gelaterie direttamente dalla stalla alla coppetta.

I gusti piu’ gettonati restano nell’ordine il cioccolato, la nocciola, il limone, la fragola, la crema e la stracciatella, ma si registra tra gli oltre 600 gusti offerti sul mercato anche una tendenza verso quelli locali ottenuti – precisa la Coldiretti – da prodotti caratteristici del territorio, dalle fragole al cocomero, dalle nocciole al aceto balsamico, ma anche alla polenta, al grana padano e al vino.

Esperienze gustose sono sparse lungo tutta la penisola a partire dalla Lombardia dove si contano già 13 agrigelaterie e che hanno aperto nelle province di Milano, Varese, Mantova, Brescia e Como.

In provincia di Mantova, agrigelateria accreditata campagna amica AL GALET di Dolfini nostro produttore agricolo di Guidizzolo e azienda che effettua vendita diretta nei mercati di campagna amica (vedi mercati)

Alcuni sempi di agrigelaterie in italia:

L’ultima, in ordine di tempo, è quella di Claudio Doniselli e si trova a Bollate (Milano), in via Quattro Novembre 47. A metà strada tra l’agriturismo e la gelateria, questi negozi sono gestiti da agricoltori titolari di aziende dalle quali ricavano le materie prime per un prodotto genuino e di alta qualità. I gusti dei “gelati degli agricoltori” seguono l’andamento delle stagioni: in primavera e in estate trionfano quelli di frutta, come anguria, fragole e frutti di bosco, mentre in autunno si punta su castagne e agrumi, senza dimenticare i tradizionali fior di mucca (puro latte italiano). I gusti sono, per il momento, quelli classici del fiordilatte, della nocciola, del cioccolato e del variegato alla fragola, ma il latte impiegato è invece rigorosamente d’asina nell’azienda agricola Montebaducco di Davide Borghi di Quattro Castella (Reggio Emilia) che ha innovato – sostiene la Coldiretti – l’attività di allevamento in forme di business originali che oltre al gelato prevedono anche una linea di cosmetici. In Piemonte, collocata sul Pianalto, in affaccio al torrente Banna e all’abitato di Poirino, nel Torinese, sorge la cascina San Pietro dove la cooperativa agricola San Pé produce, a partire da latte alta qualità, diversi tipi gelati compreso quello alla nocciola “’Tonda gentile delle Langhe”. Arriva invece dagli allevamenti del Monte Baldo in Veneto – continua la Coldiretti – il latte che Roberto Bonato della gelateria S.Zeno di Verona utilizza per fare i suoi gelati “a chilometro zero” ispirati al territorio e alla stagionalità. Con le uova di un’azienda padovana e l’uva spina, i lamponi, il ribes, i fichi, le ciliegie selvatiche e le mele cotogne del proprio giardino, Bonato offre alla sua clientela coni e coppette particolarissime come quelle al recioto di Soave, al passito di Custoza, alle more di gelso e fragole di Zevio e alla pera di Oppeano. I gusti? Tutti rigorosamente campagnoli e casarecci. Viene dal bergamasco un esclusivo gusto di gelato che racconta le eccellenze dell’agricoltura. E’ il frutto di un’idea messa in campo della gelateria Grom di Bergamo e dell’azienda vitivinicola Tenuta degli Angeli di Carobbio degli Angeli, che insieme hanno realizzato un gustoso connubio tra il classico gelato alla crema pasticcera e il Balsamo degli Angeli, uno straordinario condimento prodotto nell’acetaia della famiglia Testa e realizzato secondo le tecniche tradizionali della produzione dell’aceto balsamico. Anche in Toscana – conclude la Coldiretti – agricoltura e artigianato s’intrecciano e collaborano per il gelato della filiera corta. E’ nata vicino Massa Carrara la prima gelateria a km 0. Si chiama “Lo Scoiattolo” ed il latte utilizzato, cremoso e di altissima qualità, arriva dal pascolo di San Cristoforo dell’allevamento di Mariella Lenzetti a pochi chilometri dalla gelateria stessa.

 

 

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