Il cibo che fa bene parla italiano

“Meglio sia per la salute che per l’ambiente”

 In Fiera Millenaria il convegno “La terra e il cuore” con Rolando Manfredini

 Parla italiano il cibo che fa meglio alla salute e all’ambiente. A dirlo è Rolando Manfredini,  responsabile  sicurezza alimentare della Coldiretti nazionale,  protagonista, con la nutrizionista Maria Chiara Bassi, del convegno “La terra e il cuore – Il profondo legame tra cibo e salute”, venerdì sera in Millenaria.  “Il sistema produttivo italiano è sottoposto  a regole e controlli nemmeno paragonabili a quelli di altri Paesi – spiega Manfredini – e basta osservare le classifiche dei cibi più contaminati per capire che, in molti casi, l’aumento del commercio globale di alimenti si traduce in globalizzazione dei rischi”.

Non va meglio per l’ambiente:  “Quando acquistiamconvegno millenaria plateao la frutta dal Sudamerica o il salmone dall’Alaska dobbiamo renderci conto dello spreco di energia e del consumo di petrolio che queste scelte comportano. Per fare arrivare le ciliegie dal Cile, ad esempio, c’è da mettere in conto 21 chilogrammi di CO2 (Elaborazioni Coldiretti, ndr). Ma oltre a questo, c’è anche il ruolo di presidio del territorio svolto dagli agricoltori, un patrimonio che rischiamo di perdere se smettiamo di comprare italiano”.

I  numeri, purtroppo, raccontano una tendenza pericolosa: “L’Europa è destinataria del 12% delle importazioni mondiali di  beni alimentari, e questo succede – sottolinea Manfredini – perché le valutazioni vengono fatte soltanto sulla base del prezzo, con grave danno per la nostra agricoltura”. Che deve affrontare un altro problema: “Il 33% dei prodotti venduti in Italia ed esportati come Made in Italy contiene materie prime straniere”.  Per Manfredini, la soluzione sta nel riprendersi la propria sovranità alimentare: “E’ grave che la popolazione non riconosca al cibo il suo giusto peso, mettendo a rischio la propria salute e il proprio futuro. Serve una svolta”.

E dare al cibo un giusto peso vuol dire acquistare il cibo che nutre gli italiani da generazioni: “Cerchiamo di mangiare prodotti di stagione, che abbiano subito pochi trattamenti industriali, derivanti da buone pratiche agricole – gli fa eco la nutrizionista Maria Chiara Bassi –, prepariamo in casa il nostro cibo e diffidiamo degli alimenti che portano in etichetta ingredienti che non conosciamo”. Attenzione, poi, alle diete: “Meglio non seguire regimi alimentari non basati su ricerche scientifiche. Bisogna, piuttosto, imparare a mangiare bene, senza privarsi di nulla, con equilibrio. Tenendo a mente che c’è il cibo delle feste e quello, meno ricco, del quotidiano”.

“Tutto ciò che esce dal nostro Paese porta con se’ un brand frutto di anni di lavoro che va tutelato – chiude il Presidente di Coldiretti Mantova Paolo Carra -Questo messaggio deve passare. Alla manifestazione del Brennero abbiamo visto aprire camion frigo con prodotti non adatti al consumo umano e, per questo, sequestrati dalle forze dell’ordine. Gli italiani devono saperlo, devono capire perché è meglio scegliere italiano e perché ci battiamo affinché sia chiara in etichetta l’origine di tutte le materie prime. Procediamo spediti in questo percorso di alleanza con il consumatore”.

Un’alleanza che piace all’Assessore provinciale all’agricoltura Maurizio Castelli, in prima fila al convegno: “Apprezzo questa frontiera dell’associazionismo di categoria. Il tema del convegno di oggi dimostra la vostra attenzione verso l’intera comunità”. 

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