POLENTA E GRAS PISTA’

NUOVO RICETTARIO AGRITURISTICO MANTOVANO
Presentato alla sede Coldiretti al Boma nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato: il presidente Coldiretti Caleffi, il direttore Benedetti, il presidente di Terranostra Amista, il funzionario della Provincia Fedrigoli, in rappresentanza dell’assessore Castelli, il presidente della Cantina dei Colli Morenici Tosi, il direttore della Fiera Millenaria Pacchioni.
Caleffi: l’enogastronomia, fattore di competitività e sviluppo dell’agricoltura mantovana

Il nostro obiettivo è quello di conservare e valorizzare il grande patrimonio della tradizione gastronomica mantovana diffondendone la conoscenza”. Commenta così il presidente della Coldiretti virgiliana Aldo Caleffi l’uscita della guida-ricettario “Polenta e gras pistà” presentata questa mattina al termine dell’assemblea di Terranostra presso la sala Bonomi della sede provinciale Coldiretti al Boma. “Abbiamo voluto rievocare nel titolo del ricettario – aggiunge Caleffi – uno dei piatti più poveri e tradizionali della cultura contadina mantovana, ma nello stesso tempo così caratteristico di una terra dove l’importanza del mais è andata sempre crescendo”. L’enogastronomia diventa dunque un fattore di competitività e di sviluppo per la nostra agricoltura. “E’ un momento fondamentale – osserva il presidente di Coldiretti – per promuovere non solo la buona tavola, a cui i mantovani tengono particolarmente, ma anche il territorio con i suoi prodotti tipici.
Un’importante testimonianza storica – ricorda il presidente di Terranostra Diego Amista – si trova nel Baldus di Teofilo Folengo, che riporta riferimenti agli usi della cucina locale, agli ingredienti, alle tecniche di preparazione e, soprattutto, alle caratteristiche di assoluta genuinità. Da tempo immemore, quindi, sulle tavole mantovane arrivano piatti ricchi di tradizione, con elaborazioni estremamente accurate e materia prima di ottima qualità”.
La aziende agrituristiche della nostra provincia, oltre centocinquanta, sono tra le principali promotrici della conservazione dei migliori sapori della nostra tradizione culinaria ma, dove la creatività la fa da padrona, arrivano in tavola anche nuove idee, sempre legate ai nostri migliori sapori. “L’operatore agrituristico – aggiunge Amista – ha lo scrupolo di condurre la propria azienda in modo tale da ottenere prodotti di elevata qualità, sani e genuini, in stretta connessione con il territorio, il clima e la tradizione, facendo tesoro della propria professionalità imprenditoriale, consapevoli che negli alimenti caratteristici si ritrovano le nostre radici, sia nelle portate più nobili che nei piatti rustici”.

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