Progetto “Tartufo” a cura della Provincia di Mantova

Un prodotto “prezioso”, per la soddisfazione dei palati più raffinati: il Tartufo. “Armati” di “cane da trifula”, di zappetta e di tesserino di autorizzazione (rilasciato previo esame di idoneità dalla Provincia di Mantova), il tartufo può essere raccolto anche nel mantovano, in due aree a vocazione tartufigena: la zona rivierasca del Po, riconducibile al Destra Secchia dove è presente il Tartufo Bianco e la zona collinare dell’Alto Mantovano, prediletta dal Tartufo Nero.

Ma lo si può anche coltivare, disponendo di un ambiente pedoclimatico adatto, (terreno di medio impasto, subalcalino, ricco di calcare, con un contenuto non troppo elevato di sostanza organica, ben drenato; microclima fresco e umido, con limitata carenza d’acqua nella stagione estiva), e di tanta pazienza (poiché la tartufaia entra in produzione mediamente dopo 5 anni).

E’ indispensabile anche conoscere perfettamente le tecniche colturali, in termini di preparazione del terreno, messa a dimora delle piante, irrigazione, concimazione, potatura, raccolta) e, naturalmente, occorre disporre di idonee piantine micorizzate.

Chi fosse interessato a ottenere il tesserino di idoneità alla ricerca e raccolta dei tartufi può presentare domanda agli uffici della Provincia di Mantova, in via Don Maraglio 4.

Nell’ambito del “Progetto Tartufo”, la Provincia di Mantova, mette a disposizione gratuitamente le piantine micorizzate, previa domanda da inoltrare, su apposito modulo, al Settore Agricoltura, in via Don Maraglio 4 a Mantova. C’è tempo sino all’11 novembre 2011.

Per informazioni: 0376/401826 – Fax 0376/401869

e-mail: prodottitipici@provincia.mantova.it

(fonte: Provincia di Mantova – Settore Agricoltura)

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