”Sisma: Inveruno può attivare un “centro vendita solidale”

”Sisma: Inveruno può attivare un “centro vendita solidale”

Può servire un temporaneo “centro vendita solidale” per i prodotti delle zone padane terremotate?

Probabilmente si. Lo credono alcuni lombardi che, a una ventina di chilometri da Milano, hanno identificato un edifico adatto a un simile impiego e che può immediatamente essere messo a disposizione.

Si tratta di un capannone – costruito e certificato per stoccaggio, trattamento, confezionamento di prodotti biologici – reperito grazie alla collaborazione fra l’Azienda Agricola Alessandro Villoresi (proprietaria dell’edificio), il sindaco di Inveruno signora Maria Grazia Crotti e il vice sindaco Luigi Garavaglia, i giornalisti Ermes Zampollo e Fabio Magrino (quest’ultimo direttore del sito web www.risparmiatori.it, autore di libri e articoli per illustrare come si può spendere meglio, cioè meno, e ottenere il massimo risultato).

L’idea-guida del gruppetto promotore è nata proprio dalla considerazione che, soprattutto in fatto di finanziamenti, occorre “risparmiare tempo” poiché:

a) le imprese devono al più presto ricominciare a produrre per non perdere la clientela;

b) l’inverno non è lontano e la popolazione non può affrontarlo nelle tende;

c) ora che la stretta del sisma sembra allentarsi e i danneggiati hanno urgente bisogno di fondi, si riacutizzano i problemi (le lungaggini in primo luogo) che sono propri della macchina burocratica;

d) molto si può fare per accelerare la ripresa delle imprese terremotate desiderose di autofinanziarsi e che possono reperire sul mercato i fondi necessari per ricostruire aziende e abitazioni.

Per ottenere questo risultato può risultare utile mettere gli interessati in condizione di vendere i loro prodotti – a cominciare da quelli messi a rischio dai crolli – direttamente ai consumatori (così risolvendo il problema del magazzinaggio in ambienti sinistrati).

L’edificio disponibile si trova nel territorio di Inveruno – Comune che già nei primi giorni del terremoto ha realizzato con grande successo una vendita di formaggio “sinistrato” – ossia al centro di un bacino che nel raggio di una trentina di chilometri ospita 130-150 mila abitanti, che dispone di un consistente tessuto di piccole e medie imprese, che registra un alto tasso di occupazione.

Scheda del capannone

L’edificio, costruito con una struttura portante in legno e pannelli di calcestruzzo coibentati, ha tetto e pareti termicamente isolati; è lungo 43 metri, largo 16,50 metri, alto in media 6 metri; ha una superficie di 700 metri quadrati ed un volume di 4.200 metri cubi.

E’ stato costruito su un appezzamento recintato di 10mila metri quadrati; si affaccia per 200 metri sulla strada provinciale Inveruno-Casorezzo; è diviso da un muro tagliafuoco in due parti uguali; è dotato di grandi porte (quella in entrata ha di fronte quella in uscita) larghe sei metri e alte 4,50 metri per il transito degli autotreni. Dispone di ampie zone di parcheggio, di locali ad uso ufficio, servizi, spogliatoio per il personale, docce.

La struttura si trova a tre chilometri circa dall’ingresso di Arluno dell’autostrada Milano-Torino; a cinque chilometri dal casello di Legnano che immette sull’autostrada Milano-Laghi; a un chilometro dall’entrata di Buffalora sulla superstrada per Malpensa”.

Per informazioni Ermes Zampollo – Telefono/fax : 02-8052702 – mail ermes.zampollo@gmail.com

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