Snack della salute, prodotti anche dal mantovano…

Zani: i consumatori chiedono garanzia di qualità e salubrità

Oltre che da Milano e Lodi i prodotti arrivano da Mantova, Sondrio, Bergamo e Brescia, ma anche da altri luoghi purché direttamente dal produttore. Si tratta dei primi “snack della salute” che nascono in Lombardia, a San Donato Milanese, presso l’ospedale, il comune e due scuole medie. I self service della filiera agricola italiana offrono jogurt, mandorle e nocciole, mele, carote, insalatina con olive, pomodorini, melone e frollini ricchi di fibra.

L’iniziativa, mille potenziali utenti al giorno, è della Coldiretti lombarda, attraverso la coop Agricolturamica recentemente costituita, nell’ambito del progetto Eat, gestito dall’ospedale, per l’educazione alimentare dei ragazzi. “E’ strategico – affermano Coldiretti e nutrizionisti della struttura sanitaria – che le nuove generazioni abbiano un approccio corretto al cibo, imparino a dosare le calorie durante la giornata, abituandosi alla pratica della prima colazione ed aumentando il consumo di frutta e verdura”.

Nei primi tre giorni di attività, i quattro self service sono stati svuotati di quasi 2.500 confezioni. “Un successo – commenta il presidente della Coldiretti virgiliana Gianluigi Zani – che dà conto della pressante richiesta dei consumatori per prodotti che diano garanzia di salubrità e qualità. E’ un altro passo avanti verso quella filiera agricola italiana che la Coldiretti sta costruendo con le aziende, i mercati di Campagna Amica, i farmer shop e la fornitura diretta di prodotti locali alla ristorazione collettiva”.

“Fra la gente – aggiunge Francesco Goffredo, responsabile della cooperativa Agricolturamica – è sempre più diffusa la voglia di un corretto stile di vita che parta da ciò che mettiamo in tavola, un percorso di benessere per il corpo e per la mente”.

In Lombardia ci sono 90 mercati degli agricoltori, tre farmer shop e seimila aziende che fanno vendita diretta. Coldiretti stima che nel 2010, i mercati lombardi di Campagna Amica abbiano accolto tre milioni di persone, movimentando 20 milioni di euro, con una spesa media procapite di 25 euro. Fra i più gettonati: insalate, ortaggi, frutta, carne, formaggi, salumi, conserve, miele e marmellate.

 

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