VINO: COLDIRETTI, 300 MLN BOTTIGLIE SPUMANTE NEL MONDO. E’ RECORD

Bollicine Made in Italy conquistano anche i francesi con + 44% export

Con 294 milioni di bottiglie esportate nel mondo (+19 per cento) è record storico per lo spumante italiano le cui qualità hanno conquistato addirittura i palati raffinati dei cugini d’oltralpe che sempre piu’ numerosi tradiscono il proprio champagne. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione dell’apertura del Vinitaly sulla base dei dati Istat dai quali si evidenzia che il tradizionale nazionalismo dei francesi è stato sopraffatto dal boom per lo spumante italiano in Francia dove sono state esportate 8,7 milioni di bottiglie con un aumento del 44 per cento. Un riconoscimento che ha trainato il successo a livello internazionale dove ad apprezzare di piu’ lo spumante sono la Germania con 55 milioni di bottiglie (+7 per cento) e gli Stati Uniti con 46 milioni di bottiglie (+25 per cento) ma anche la Russia con 35 milioni di bottiglie (+25 per cento).

Anche grazie a questo successo il vino e gli spumanti sono diventati la voce piu’ importante dell’export agroalimentare nazionale, superando quota 4,4 miliardi di euro, con un aumento del 12 per cento rispetto allo scorso anno, secondo una analisi della Coldiretti.Il valore delle esportazioni ha superato nel 2011 i consumi nazionali che sono cresciuti dell’1 per cento per un valore attorno ai 4 miliardi che porta il fatturato del settore vitivinicolo a 8,5 miliardi. Un risultato che – precisa la Coldiretti – è il frutto di 650mila ettari di vigneto, 250mila aziende vitivinicole e del lavoro di 1,2 milioni di persone che direttamente o indirettamente sono impegnate nel settore. Una punta di diamante del Made in Italy che deve oggi affrontare la sfida dei cambiamenti climatici che cambia anche la distribuzione sul territorio dei vigneti che tendono ad espandersi verso l’alto con la presenza della vite anche a quasi 1200 metri di altezza come nel comune di Morgex e di La Salle provincia di Aosta dove dai vitigni piu’ alti d’Europa si producono le uve per il Blanc de Morgex et de La Salle Dop come, esposto allo stand della Coldiretti al Vinitaly al Centro Servizi Arena – stand A, tra il padiglione 6 e 7.

All’estero la metà del fatturato – sottolinea la Coldiretti – viene realizzato nei Paesi dell’Unione europea, con la Germania (+8 per cento) in testa tra i paesi comunitari che apprezzano il vino Made in Italy seguita dalla Gran Bretagna (+10 per cento). Circa un quinto del fatturato estero è stato però ottenuto – precisa la Coldiretti – negli Stati Uniti con un aumento record in valore del 15 per cento nel 2011. La vera sorpresa – continua la Coldiretti – viene pero’ dai paesi asiatici a partire dalla Cina dove le esportazioni di vino sono aumentate del 64 per cento) mentre continua a crescere la Russia (+14 per cento).

Il risultato sui mercati esteri è di buon auspicio per la vendemmia 2011 che – rileva la Coldiretti – è risultata di buona qualità ma su livelli produttivi da minimo storico con un calo record della produzione di vino del 14 per cento per una produzione stimata attorno ai 40 milioni di ettolitri. Sul piano qualitativo – precisa la Coldiretti – oltre il 60 per cento della produzione è stata destinata a uno dei 517 vini Docg, Doc e Igt riconosciuti in Italia. Per effetto del crollo nella vendemmia l’Italia – conclude la Coldiretti – perde il primato quantitativo mondiale nella produzione a favore della Francia balzata oltre i 50,2 milioni di ettolitri (+11% rispetto al 2010), ma rimane davanti alla Spagna dove il calo è stato contenuto al 2 per cento per un totale di 39,9 milioni di ettolitri.

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